VELVET UNDERGROUND | THE COMPLETE MATRIX TAPES

Riaffiorano le registrazioni in qualità professionale della tournee del 1969 dei Velvet Underground e di Lou Reed.


Il 27 ottobre del 2013 il mondo del rock era in lutto; mancano ancora pochi giorni al nuovo anniversario e, sarà come al solito la coincidenza, sarà forse colpa delle major, ma ogni volta che un grande artista se ne va, escono sempre le novità impossibili. E cosi a due anni di distanza dalla morte di Lou Reed, è atteso per l’ inizio Novembre un cofanetto che la Polydor pubblicherà “The Matrix Tapes“.
Finalmente, anche i fan più raffinati saranno accontentati da questo lavoro che si preannuncia unico.
Si potranno ascoltare per la prima volta tutti i nastri registrati nel Novembre del 1969 nel piccolo club di San Francisco “The Matrix“, stavolta tutti in qualità professionale. Nel 1969, i concerti in giro per gli States e per il Canada furono una vera e propria invasione da parte dei Velvet Underground e di Lou Reed; furono più di settanta le date di quel tour che ora, in parte, rivive in questo nuovo prodotto.
Con il permesso dei Velvet, il pubblico presente, ed in più occasioni, effettuava registrazioni amatoriali che sono sempre state considerate di pessima qualità, ma in due di questi momenti venne usata della vera e propria apparecchiatura professionale.
Ciò avvenne al Club End of Cole Ave di Dallas e al The Matrix di San Francisco dove le registrazioni, sempre con il consenso della band vennero addirittura effettuate direttamente dall’impianto del locale. Alcune copie di quelle registrazioni vennero date direttamente ai Velvet Underground ma solo nel 1974, a band ormai sciolta, fu deciso di pubblicare l’album Velvet Underground with Lou Reed. Ma il meglio di quelle registrazioni fu a disposizione del pubblico solo nel 1969, quando la Mercury Records si decise a pubblicare quel materiale. Purtroppo, durante il riversamento andarono perduti i nastri originali e la successiva edizione in cd possiede una qualità sonora indubbiamente inferiore.
Come è sempre accaduto in tutti i brani di Lou Reed e dei Velvet Underground, le tracce incise sui dischi e quelle fatte poi nei live non hanno mai avuto una univoca corrispondenza. Infatti nelle versioni live i brani sono intrisi di interventi e, come per esempio accaduto nel lavoro di Lou Reed “Take non prisoners”, vi sono addirittura discorsi diretti con il pubblico, a volte anche su cose fuori dal contesto strettamente musicale. E’ lo stile velvettiano che Lou Reed ha contribuito a creare e che si è sempre portato, nella sua carriera da solista, nei concerti.
All’epoca dell’uscita del disco, brani come Over You, We’re Gonna Have a Real Good Time Together, e Sweet Bonnie Brown/It’s Just Too Much erano inediti, altri come Lisa Says e Ocean erano noti solo nella versione louridiana del suo album solista Lou Reed, mentre Sweet Jane e New Age erano di gran lunga differenti dalle versioni contenute in Loaded. Inoltre I’m Waiting For The Man è eseguita in stile country-rock (oddio!!!!) mentre Femme Fatale, dolce nella versione che tutti conosciamo, è più pesante e aggressiva, e White Light/White Heat è addirittura diluita in una versione che dura più di otto minuti rispetto ai due dell’originale. E questo, proprio di Lou Reed, era il modo di presentare nelle performance live i propri lavori. La produzione è veramente notevole anche perché contiene brani cantati da differenti voci rispetto alle versioni in studio: infatti, Lou Reed canta Femme Fatale che originariamente era cantata da Nico, New Age è cantata da Doug Yule in Loaded, mentre I’ll Be Your Mirror è cantata ancora da Yule che in origine era interpretata da Nico.
Altra cosa che dà interesse alla produzione: quando la Polygram pubblicò la versione CD nel 1988, il doppio album venne scisso in due CD, il Volume I e il Volume II. Al Volume I venne aggiunta un’inedita versione di Heroin e al Volume II venne aggiunta I Can’t Stand It, entrambe non presenti nella versione originale in vinile che è così composta:

Side one
I’m Waiting for the Man (End of Cole Ave, Dallas)
Lisa Says (The Matrix, San Francisco)
What Goes On (The Matrix, San Francisco)
Sweet Jane (The Matrix, San Francisco)

Side two
We’re Gonna Have a Real Good Time Together (The Matrix, San Francisco)
Femme Fatale (End of Cole Ave, Dallas)
New Age (The Matrix, San Francisco)
Rock and Roll (The Matrix, San Francisco)
Beginning to See the Light (The Matrix, San Francisco)
Side three
Ocean (The Matrix, San Francisco)
Pale Blue Eyes (End of Cole Ave, Dallas)
Heroin (The Matrix, San Francisco)
Side four
Some Kinda Love (End of Cole Ave, Dallas) (intro) (The Matrix, San Francisco)
Over You  (The Matrix, San Francisco)
Medley: Sweet Bonnie Brown/It’s Just Too Much
White Light/White Heat
I’ll Be Your Mirror (End of Cole Ave, Dallas)

Ad onor di cronaca, nel 1969 la formazione dei Velvet Underground comprendeva Sterling Morrison alla chitarra ritmica, solista ed ai cori; Lou Reed, voce e chitarra ritmica; Maureen Tucker alla batteria; Doug Yule al basso, organo, cori, ed alla voce in I’ll be your mirror
Allora, per gli amanti dei Velvet Underground, il gruppo che ha cambiato il volto della musica rock, precisiamo che l’intero cofanetto sarà presto disponibile all’acquisto su Amazon ad un prezzo di circa 45 euro. Metteteli da parte che ne vale la pena e nel frattempo ascoltate altre versioni di quelle che saranno messi da qui a poco sul mercato, per ricordarvi di come il ROCK ha avuto bisogno dei 
Velvet Underground ed in particolare di Lou Reed

Recensione per Psycanprog del 9 ottobre 2015
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