Between myth and absence contiene
quindici brani originali, interamente composti da Monni, che rappresentano una
sintesi di diversi generi: la musica dei Leptons potrebbe essere definita Art
Pop nella sua espressione più pura, vicino alla tradizione inglese del genere e
vicino alla sensibilità italiana per indisciplina, eterogeneità e amore del
bello. Il lavoro in studio è stato portato avanti all’Artisound di Eraclea (in
provincia di Venezia), con l’ausilio dei tecnici del suono Luca Visentin e
Davide Doretto.
Classe 1986, chitarrista e compositore,
grande amante della musica in ogni sua forma e genere, Lorenzo Monni è laureato in
Ingegneria informatica al Politecnico di Milano, attualmente assegnista di
ricerca all'Università di Padova. Tra i suoi artisti preferiti figurano vari
compositori di musica classica, schizzati della new wave e del post punk, gruppi
storici del progressive, manipolatori di campioni dell’Idm e artisti pop
d’autore con il vizio delle armonie non banali. Il suo sogno è quello di unire
diversi approcci musicali in un’unica opera omogenea. Il progetto Leptons nasce
in continuità con le sue precedenti esperienze, prima con il disco autoprodotto
"Debris" (2008) e poi con “Grey Swans of Extremistan” (Lizard
Records, 2010), finalista al Premio Toast del MEI e al ProgAwards 2010. Nel
corso degli anni Monni ha collezionato varie esperienze musicali (come i
Dunkelblau, band veneta synth-pop con la quale ha inciso due dischi) prima di
approdare a questo nuovo progetto. «Rispetto ai precedenti lavori l'idea è
stata quella di aggiungere la voce, lavorare molto di più sulle melodie e
concepire un disco che possa suonare come un classico fuori dal tempo, con dei
suoni e dei timbri che trasmettano molta più luce», sottolinea Monni. «Quando
comincio a pensare alle sonorità di un disco mi piace molto rifarmi all'idea di
un quadro e ai suoi timbri coloristici, per questo ho pensato molto ad alcuni
quadri del rinascimento e alla scuola veneziana», prosegue. «L'album ha una
struttura piramidale sia per quanto riguarda la musica che i testi, il primo
brano, quello in mezzo e l'ultimo sono i brani che danno voce ai vinti, il
primo con un'invocazione all'oblio come non ricordo e dimenticanza, una
preghiera per chiedere di posare il terribile sforzo di memorizzazione di
qualsiasi cosa e una stanchezza nei confronti del progresso tecnologico
manifestata dalle persone più deboli e incapaci di stargli dietro. Il brano di
mezzo parla attraverso la sua voce di un giovane che non fa niente e passa le
giornate a letto, una confessione di uno dei tanti giovani italiani di oggi che
non riescono a trovare alcuna motivazione in niente. L'ultimo brano parla
dell'amore, il sentimento forse più grande e di vera rinuncia al potere. Tutti
gli altri brani riguardano, invece, il potere e la smania di controllo nelle
sue varie espressioni».
La musica del disco, invece, oscilla tra
i brani veri dell'album e gli intermezzi, che Monni ha chiamato assenze. I
brani veri del disco sono quelli su cui c'è stata una lavorazione progressiva e
cosciente e uno sforzo nel concepire gli arrangiamenti che è durato circa tre
anni. Le assenze rappresentano il contrario, ovvero registrazioni sulla loop
station in cui si sono manifestate per la prima volta delle idee musicali che
non sono più state toccate. Talvolta le assenze sono le cellule armoniche e
melodiche che hanno dato origine poi ai brani veri. «Volevo mostrare la
distanza e la differenza che passa tra un'idea musicale che viene raffinata ed
una lasciata totalmente irrazionale, in cui si manifesta l'assenza di coscienza
dell'autore», conclude Monni.
L’etichetta salentina Dodicilune
è attiva dal 1996 e riconosciuta dal Jazzit Award tra le prime etichette
discografiche italiane (dati 2010/2014). Dispone di un catalogo di oltre 180
produzioni di artisti italiani e stranieri, ed è distribuita in Italia e
all'estero da IRD presso 400 punti vendita tra negozi di dischi, Feltrinelli,
Fnac, Ricordi, Messaggerie, Melbookstore. I dischi Dodicilune possono essere
acquistati anche online (Amazon, Ibs, LaFeltrinelli, Jazzos) o scaricati in
formato liquido su 56 tra le maggiori piattaforme del mondo (iTunes, Napster,
Fnacmusic, Virginmega, Deezer, eMusic, RossoAlice, LastFm, Amazon, etc).
Tracklist
1 - Back to oblivion
2 - Absence I
3 - Instrument men
4 - Absence II
5 - The king inside of me
6 - Absence III
7 - Beware
8 - In my hutch
9 - Silent
10 - Absence IV
11 - Sharathon
12 - Absence V
13 - Mr Hurtsman
14 - Absence VI
15 - Leptons in love
Tutte le composizioni sono di Lorenzo
Monni
Line Up
Lorenzo Monni - chitarre, voci ed
effetti
Alessandro Grasso - basso
Paolo Gravante - batteria
Prodotto da Lorenzo Monni e Gabriele
Rampino per Dodicilune Edizioni
Label Manager Maurizio Bizzochetti
Scritto e registrato tra il 2011 e il
2014 da Lorenzo Monni all’Artisound Studio di Eraclea (Venezia).
Registrazione e Mixaggio - Artisound
Studio (www.artisound.it)
Mastering - FourWalls Studios di
Giovinazzo (Ba)
Artwork e progetto grafico - Gabriele Brombin
Web Images - Domenico Veneziano (editing
Francesco Tedeschi)
Foto Mattia Ghidelli
Dodicilune - Edizioni Discografiche & Musicali
Via Ferecide Siro 1/E - Lecce
Tel: 0832.091231
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press@dodicilune.it
Ufficio stampa Dodicilune
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fonte: comunicato stampa
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