Il titolo è una dedica al poeta spagnolo Federico García
Lorca. Generalmente considerato un album di passaggio fra due
periodi creativi, è, insieme al successivo Starsailor, il lavoro più sperimentale di Buckley. Il disco è
composto di lunghi brani, in cui la potente voce di Buckley risalta su un
accompagnamento minimalista, suonato con pochissimi strumenti.
Lorca appare comunque disco di transizione che si affida al
recupero di armonie folk già sperimentate, anche se distanti da tradizionali
luoghi comuni.
La sua sensibilità lo porta giovanissimo ad appassionarsi a
compositori quali Beethoven, Shostakovic, Prokofiev, Berio e agli esperimenti
più radicali portati avanti dal free-jazz di quegli anni da Coltrane, Ayler,
Sun Ra, o al nascente Jazz-Rock di Miles Davis. Coltiva un ammirazione anche
per i folk-singer, cantautori come il Dylan di "Blonde
on Blonde" e Fred Neil. Da un uomo così
ecco il capolavoro Lorca

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