LORCA (Tim Buckley)

Il titolo è una dedica al poeta spagnolo Federico García Lorca. Generalmente considerato un album di passaggio fra due periodi creativi, è, insieme al successivo Starsailor, il lavoro più sperimentale di Buckley. Il disco è composto di lunghi brani, in cui la potente voce di Buckley risalta su un accompagnamento minimalista, suonato con pochissimi strumenti.

Lorca appare comunque disco di transizione che si affida al recupero di armonie folk già sperimentate, anche se distanti da tradizionali luoghi comuni.
La sua sensibilità lo porta giovanissimo ad appassionarsi a compositori quali Beethoven, Shostakovic, Prokofiev, Berio e agli esperimenti più radicali portati avanti dal free-jazz di quegli anni da Coltrane, Ayler, Sun Ra, o al nascente Jazz-Rock di Miles Davis. Coltiva un ammirazione anche per i folk-singer, cantautori come il Dylan di "Blonde on Blonde" e Fred Neil. Da un uomo così ecco il capolavoro Lorca
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